“Il genere non è binario, è uno spettro”: alcuni problemi

Un articolo molto importante finalmente tradotto in italiano sul blog di “Ale 2.0”. Lo rilancio ringraziando chi ha fatto il lavoro di traduzione per i “diversamente poliglotti”.

Ale 2.0

Questo articolo è la mia traduzione in italiano di uno scritto di Rebecca Reilly-Cooper sul suo blog, che ho trovato molto ben argomentato. Si inserisce nell’analisi femminista radicale della gerarchia di genere, un tema su cui vertono alcuni altri articoli di questo blog, sia tradotti che scritti da me. Per proseguire il discorso si può leggere Di sesso, genere, orientamenti, etichette eccetera, che contiene poi link ad altri articoli.

Un mantra che viene spesso ripetuto dai sostenitori del concetto di identità di genere è che “il genere non è binario, è uno spettro [di possibilità, NdT]”. L’idea di base è che ciò che rende oppressivo il genere non è, come sostiene l’analisi femminista radicale, che esso è un insieme di norme imposte dall’esterno che prescrivono e vietano dei comportamenti agli individui, secondo caratteristiche biologiche moralmente arbitrarie, e che li inseriscono in modo coatto in una delle due posizioni di…

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