Complottismi

Ho abbastanza anni da ricordare quando esplose l’Aids in Italia. (Avendo scritto un libro sul tema, ero in condizione di giudicare la qualità degli interventi fatti).
E ricordo che anche allora ci fu una schiera di tizi, fra cui anche medici, che sostennero che l’Aids non esisteva.
Uno di loro, isolato nella comunità scientifica, un certo Duesberg, che sosteneva che l’Hiv non era la causa dell’Aids, era il paladino dei giornalisti, intervistato ad ogni piè sospinto.
Un giornale gay di New York che ricevevamo in redazione sostenne per anni che la causa dell’Aids era la peste suina 🤦‍♂️.
Vari amici e compagni del movimento gay mi accusarono di essere al soldo della Cia nel propalare voci false, che servivano solo a impedire a noi gay di vivere una vita sessuale felice.

Tutti questi gegni sparirono da un giorno all’altro quando arrivarono sul mercato le trirerapie che, fanculo, funzionavano.
Anche chi non credeva all’esistenza dell’Hiv a quel punto preferì i concreti fatti scientifici, e semplicemente smise di ascoltare i complottisti.

Le differenze tra allora ed oggi sono due: non esistevano i “social media”, ed esistevano ancora mezzi di informazione “alternativi”, che cercavano di fare il “fact-checking” (io lavoravo per uno di essi).
Oggi i mass-media sono tutti megafoni della medesima narrazione globalista, e si differenziano solo per dettagli: in assenza di offerte alternative, la gente se le cerca dove può. Ossia sui social. Dove i sostenitori della “Peste suina 3.0″ e dell'”Aids non esiste” impazzano, spesso dimostrandosi migliori comunicatori degli scienziati veri [Inciso iin margine: un epatologo non va invitato a paralre di Covid. Ciò che ci serve sono epidemiologi, che infatti non appaiono mai sui media, e se appaiono, lo fanno in posizione defilata, perché non dicono nulla di clamoroso, che è ciò che i media cercano: “MORIREMO TUTTI” un giorno, e “NUN CE N’E’ COVIDDI” il giorno dopo, altermativamente. Fine dell’inciso].

Confrontando la situazioner di ieri ed oggi, e cercando di vedere se per caso i negazionisti/complottisti siano più probabilmente di destra (basti pensare a Trump, Johnson, Bolsonaro…) o no, osservo che la distinzione non corre fra destra e sinistra, ma fra individualismo di destra e sinistra da un lato, e pensiero sociale dall’altro.

Il complottista parte dal concetto di “Voglio poter fare ciò che mi pare, e si fottano gli altri” e “La società è sempre un problema, mai una soluzione”, quindi ogni soluzione “sociale” gli appare automaticamente falsa, proposta per qualche oscuro motivo pensato per fregarlo, che si affretta a “smascherare”.

D’altro canto la visione “sociale” è inquinata da decenni di utilizzo del concetto di “bene comune” per fare passare ogni sorta di privilegio individuale ai danni della comunità. Lo stesso progetto neoliberista è stato fatto passare in base alla logica del “trickle-down”, ossia che sarebbero stati tutti meglio. Cosa che puntialmente non è avvenuta, ma ormai la cosa è fatta, e disfarla è difficile.
Da qui la confusione, e l’impossibilità di capire cosa stia davvero accadendo.


https://www.ilmessaggero.it/video/roma/roma_manifestazione_covid_no_mask_negazionisti_neofascisti_piazza_bocca_verita_lockdown_morti-5515555.html

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