Il caso Aimee Chanellor

Aimee Chanellor è una giovane donna trans inglese che ha ricoperto varie cariche politiche, anche riservate alle donne, in due diversi partiti, quello Liberal-democratico e quello Verde, nel nome della “inclusività”.
Alla fine ha dovuto ritirarsi dalla politica partitica per avere “coperto” usato come collaboratore della sua campagna politica il padre, condannato a 22 anni per avere rapito, torturato e stuprato una bambina di dieci anni.
Non voglio insistere troppo su questo episodio: il caso umano della Chanellor è complicato (pare infatti che la stessa Aimee sia stata vittima di abusi sessuali). Su di lei è perfino stato girato un documentario e sono scorsi fiumi d’inchiostro, quindi su Google troverete ulteriori dettagli, inclusi quelli molto poco edificanti, se proprio vi servono.
Se la nomino, infatti, non è per aggiungere un altro palese caso psichiatrico al mazzo prodotto dall’ideologia transchilista, in quanto il suo è un caso talmente estremo che credo che non sia rappresentativo di nulla, se non del caso clinico.

Ciò che mi interessa qui è invece un’altra cosa, ossia segnalare come e perché oggi sia scoppiata la bolla di protezione che aveva reso intoccabile Sua Transità Chanellor. Significativo il fatto che anche qui, dopo anni che le femministe si erano battute invano contro di lei (che ha fatto tutto il possibile per danneggiare la posizione politica delle donne), il bubbone sia esploso unicamente perché Chanellor ha fatto la sciocchezza di prendersela infine coi maschi eterosessuali.

Dopo l’addio alla politica Chanellor si era infatti buttata su Reddit, un social media usatissimo dagli e dalle adolescenti, animando come volontaria decine di gruppi di discussione tematica, con speciale predilezione per quelli rivolti ai ed alle minorenni trans.
Tra i suoi successi si segnala la campagna (riuscita) per fare chiudere per “transfobia” la “stanza” di discussione per le persone detransizionate o che stavano pensando di farlo, che era diventata molto seguita e animata.
Aimee è inoltre riuscita a fare “bannare” da Twitter, per “transfobia”, chi criticasse il suo operato.

Infine, la promozione : la Chanellor è assunta fra gli amministratori, ossia i moderatori retribuiti di Reddit.
E qui perde di vista il fatto che la nostra società permette sì di prendere di mira le donne (specie se lesbiche) senza conseguenze, però i maschi eterosessuali hanno diritti, loro.

Qualcuno infatti ha mugugnato su Reddit per il passato di Chanellor, che ha reagito nel modo più idiota possibile : bloccando tutti coloro che la nominavano, e chiudendo d’autorità tutte le stanze che avevano parlato di lei.
Il suo zelo è arrivato al punto di bloccare ed espellere da Reddit anche chi parlava di lei in messaggi privati (sì, gli admin hanno accesso ai messaggi privati).

Tutto ciò ha causato addirittura il primo sciopero della storia di Reddit. Numerosi moderatori volontari hanno infatti chiuso le “stanze” da loro amministrate, specificando di averlo fatto per protesta e affermando che la pedofilia è una linea rossa che non può essere valicata.

L’aspetto che stupisce è, non che sia accaduto tutto questo, ma il fatto che per anni Chanellor abbia potuto agire, di fatto, con assoluta impunità. Chi la criticava si vedeva chiudere l’account. La sua condizione di transgender la rendeva intoccabile. Quante altre persone, ci sono, come lei?

Chanellor è solo l’ennesimo caso di individuo psicopatico a cui è stato concesso dai social media, nel nome di un malinteso “politicamente corretto”, un potere spropositato, di cui ha immediatamente abusato.
Il suo è l’ennesimo fardello che si sta aggiungendo a poco a poco addosso alle persone trans che psicopatiche non sono (non a caso sui social alcune delle più accese critiche delle malefatte di Aimee sono venute da donne trans), e che alla fine di questa folle moda si troveranno a gestire i cocci, e la pessima fama lasciata .

3 pensieri su “Il caso Aimee Chanellor

  1. Ciao Giovanni! ho provato a scriverti tramite Email, però non so se il contatto che ho trovato sull’internet sia corretto e ti sia arrivata.

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